Quiete Agreste
O campagna dei miei dolci anni verdi
che l’animo m’empisti di bontate
per tutte tue amabili qualitate
che serbi in seno nei tuoi prati verdi.
Tutto di te mi è caro, dolce campagna;
dall’incessante frinire di cicala
al raglio d’asino e abbaiar di cagna,
al fine odore di fragile viola.
L’odor del biancospino e di mortella
frammisto a quel di mosto e uva passa
con quel dall’oro che giammai si cessa
e quell’intenso della cedronella.
La quiete a frescura di quercia annosa,
il lieve mormorio di fronde intorno,
il tenue venticel che ognun riposa
m’invitano se vado, al lesto torno.
E io mi tornerò alla tua dolce quiete
ché in mente fise son quell’ore liete
ed ogni volta che a te m’appresso
turbamento c’ho in cor tosto m’ è cesso.
Ogni torno che fò mi dona pace.
©
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
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