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Impressioni 7 agosto 2012 · lettura 1 min · 2720 letture

Fiore selvaggio

Paola Galli 181 poesie pubblicate
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Te ne esci così senza preavviso ignorando le leggi che natura impone, caparbio e superbo a forza ti fai largo facendo capolino tra la dura roccia. Fiore selvaggio, puro e solitario sfidi impavido venti e tempeste, sfoggi i tuoi colori e l’innata bellezza tutta da ammirare è tuo vigor e vanto. Sei deciso e resti lì fuori dalla massa libero e diverso fiero e mai costretto, a piegar la testa tuo malgrado ridotto a mollo a marcir nel vaso. Né sarai reciso e improfumato per finir tra fiocchi e carta in un bel mazzo. Stolta la mano se volesse te carpire, hai scelto tu il luogo dove nascere e morire.
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Paola Galli
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Commenti (9)

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Giacomo Scimonelli7 agosto 2012

scegliere il posto dove nascere e morire... anche se impervio... arido e senza altra vita sempre meglio che nascere ed essere manipolato dall'essere umano... solitaria vita senza compromessi e sottomissioni... versi apprezzatissimi

elena leica7 agosto 2012

Intensa e profonda ricca di immagini e metafore di altissimo livello. Piaciutissima, complimenti!

Bruno Leopardi7 agosto 2012

dentro questa poesia che è verità assoluta della natura che fortunatamente ancora lascia "libero arbitrio", si riesce a leggere una metafora profondissima sulla differenza tra gli uomini. Pochi sono quelli che al pari dei fiori dell'autrice, riescono a decidere dove restare e dove morire. La maggior parte di noi, facciamo scegliere agli altri, e siamo fiori recisi a marcire in un vaso con un po' d'acqua. Bella davvero.

Francesco Rossi7 agosto 2012

Complimenti. Gran bella poesia verseggiata con grande acume. Nel ribollio giallastro del fiore in vortici i versi si attorcigliano.

D
Dany Blasi8 agosto 2012

Senza parole... questi versi si commentano da soli nel profumo estasiante che emanano!!!

Cinzia Gargiulo8 agosto 2012

La libertà di scegliere, quella che noi raramente mettiamo in pratica perché sempre condizionati dagli altri, espressa nella metafora del fiore selvaggio che non si piega alla mano dell'uomo ma vive, fino in fondo, la sua natura selvaggia... Poesia intensa e ben scritta che dà spunti di riflessione. Molto apprezzata.

Giovanni Chianese8 agosto 2012

Metafore di grande rilievo a descrivere la diversità dell'umano esistere. L'esser diverso è una dote preziosa, immutabile da qualsivoglia tenti di modificarne le caratteristiche, nascerebbe un senso di ribellione con conseguenze inevitabilmente disastrose della psiche e dell'identità. Essere allevati e domati è come ostacolare il Super Ego nel processo di trasformazione caratteriale. A volte davanti al sicuro è meglio sfilare le scarpe e a piedi nudi correre tra sassi in libertà di pensiero e dell'agire. Una lirica di spessore, capace di attivare un'intensa critica filosofica.

carla composto9 agosto 2012

una grande fortuna poter vivere come si crede sia meglio in un posto desiderato... libero senza catene... non sempre ci si riesce brava lautriceche con questa mervigliosa metafora ci rende partecipi delle sue sensazioni... la libertà è il dono più preziono che si possa avere... molto apprezzata

Donatella Pezzino10 agosto 2012

Stupenda metafora di uno spirito libero, ostinato nel seguire sempre il suo cuore, fragile eppure forte in mezzo alle asperità delle rocce e delle tempeste. Una poesia letta e riletta con grandissima emozione, davvero splendida.