Vivesti

mi apparisti così quel giorno
sbucando dalle fronde di un pensiero
ti offristi candida
come una tela si offre al suo pittore
ti disegnai
come si disegna il più bel fiore
unendo tutte le meraviglie
che han visto
questi occhi stanchi di viaggiatore
ti colorai
come si colora un sogno a primavera
cercai nelle notti mie più belle
quando le stelle appaian più lucenti
cercai un colore da dare ai tuoi capelli
dalla passione stillai il mio sangue
per dar colore alle tue labbra
carnose e pure
poi le bagnai di sole
perché tu avessi sete dei miei baci
rubai il colore
alle più preziose gemme
perché i tuoi occhi brillassero
come l’aurora
sul ghiaccio cristallino dei miei giorni
poi ti guardai
uscisti dal quel quadro
dai miei sogni
e diventasti vita
cercai di darti un nome
ma ce lo avevi già scritto
nella firma dell’autore
vivesti
e ti chiamasti amore
©
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L'autore
Turan
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