Mamma
Gabriele L
105 poesie pubblicate
+ Segui
Il dio dei bimbi, intanto,
decide che ora non è
di renderci notti insonni
da pianti ininterrotti.
E mentre mi tuffo inerme nei tuoi occhi,
vedo tristezza, quasi vergogna,
benché colpa tu non abbia,
e non so quale dolore sia più lieve.
Un altro tramonto intanto
spegne le luci del giorno,
tirando per i capelli, dal fondo delle valli,
le ombre della notte.
A nulla servono mani giunte,
a chiedere particolari attenzioni
a Chi dice di essere buono,
illudendo il cuore di mamma che è in te.
Mentre brezze lontane
attraversano i miei pensieri,
strappo una stella dal cielo
per nutrirla con la tua luce.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
