Senza risposta
Che ne sai tu della mia anima
di quel tormento antico
che gli ha rapito il tempo
di quel dolore che mi vive
come serpe in corpo e che l’ha uccisa
che ne sai tu
delle mie mani stanche
dei miei occhi spenti
dei miei piedi inchiodati
ricoperti di piaghe
delle mie ossa rotte
frantumate dal peso dei rimorsi
dei miei sogni mai afferrati
dei miei affanni
del mio fiato avvelenato
che singhiozza
come un orologio
rotto alle diciotto e trenta
che ne sai tu
di quell’orizzonte
che non ho mai trovato
delle mie maschere di cartone bruciato
dei miei labirinti
e delle corse
su quei corridoi dannati e stretti
tu...
sì tu
che ne sai
cosa c’è dentro alle mie lacrime
dentro alle mie parole senza rumore
sopravvissute a stento
a questa solitudine assassina
iniettata in vena
come dose letale
per non credere più
di poter dare un senso a quanto mi rimane
©
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L'autore
Turan
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