L'urlo (guardando Munch)
Occhi sbarrati,
lampi e fuoco.
Ombre s'accasciano,
l'angoscia è vortice
di nero e blu.
Strisce di sangue
s'inseguono,
s'accartocciano.
Sottosopra
di cielo e mare,
e male.
Figure amorfe e cieche,
sorde e senza volto
vanno.
E sale,
sale dal ponte disunito
d'aberrante solitudine,
isola sospesa
nel vuoto dell'umano.
A ciocche i capelli
si strappano di vento.
E sale,
dal corpo informe
percosso e scosso,
arriva in gola
che si strozza come nodo,
la bocca spalanca
esangue.
L'urlo perfetto si riavvolge,
è spirale dentro gli occhi.
Duro e muto
spara accuse contro il cielo,
dio di sangue
sconosciuto di pietà.
Sordo il mondo
in file di catene
si trascina,
e cieco va.
©
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
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