Turbolenze

Turbolenze
che l’amore produce,
nel viottolo buio della notte;
scrutano dalle finestre e nel
silenzio... il giudizio
li avvolge.
Sono attimi
di angoscia e brama, mi
sento preso di avventura; non
conosco forme, che può
dare fama.
L’affanno entra,
sfuggire all’incontro?
Non ci sono scuse, non
si spera senza pace
in amore.
Cullarsi, dal
brusio dell’amore;
sempre c’è un fiore da offrire,
uccidere il ricordo?
Non si può.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!