Mi porterai?

Verrò, dove tu mi porterai
appartengo al tuo sogno,
alle tue braccia, al tuo respiro.
Dimmi in quale mondo.
Mi porterai?
Avrai i miei occhi negli occhi?
Poserai le tue mani sui miei fianchi?
Dolce marea,
saprai danzare nel mio ventre...
Saprai asciugare le mie lacrime.
Di gioia il tempo si dilata
e il tuo respiro
toglie vita al mio...
La tua forma è acqua per me
m' immergo e tu mi avvolgi
diventi me e t'immergo.
Il tuo sogno era il mio
meravigliosa creatura
non lasciarmi sola.
Ti appartengo.
©
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Commenti (3)
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Bruno Leopardi14 agosto 2012
E' una lirica con la quale l'autrice verso dopo verso penetra nel cuore del suo amato. Ed anche, per la bellezza dei suoi versi delicati e dolci, nel cuore del lettore. E' bella ed ha il suo massimo a mio avviso, nell'espressione della sua terza strofa: "Dolce marea..." Davvero tanto piaciuta.
Riccardo Ruschetti14 agosto 2012
Scritta in un crescendo di emozioni e di passione, trova il suo culmine nella quinta strofa dove la descrizione della reciproca "immersione" è coinvolgente anche per il lettore. Lineare, semplice e... inebriante.
Lina Sirianni14 agosto 2012
E ad occhi chiusi affidarsi alle proprie sensazioni ai propri desideri... Saprà asciugare le lacrime questo totale abbandono? Delicati e vivi versi che sciolgono l'anima che legge... Apprezzata


