Sogni d'altri tempi
Stefano Drakul Canepa
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I soli sogni
che la notte perdeva
erano i miei
Erano i profumi del mattino
a far sognare certi venti
e i cieli che l'orizzonte sfumava
erano stelle, ore d'altri tempi.
Poi quando mi lasciavo fare
era solo il sole a separare vele
ed io attendevo che la sera
prendesse amore dalla terra.
Ma il tramonto non arrivava
mai se non a illudere le foglie
a far tremare gocce e le stille
di rugiada nata tardi fra le voglie.
Erano i sapori delle labbra
a far sognare certi sguardi
e a sorgere clamori morti presto
fra le ombre di una notte viva
erano lune, sogni d'altri tempi,
cose che nessuno amava dire.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Simona M16 agosto 2012
evoca diverse sensazioni... un po' di malinconia... un desiderio irrealizzato... adoro il tuo scrivere...è magico
Miriam Badiani17 agosto 2012
Nelle fasi della Luce e delle Ombre, il delinearsi del pensiero e del sentimento, in opera di estremo fascino, in cui il tuo stile sovrasta, come sempre. .


