Vivere alla grande

Una mano nella vita, un palmo aperto che stringe
ingoiata ci soffoca rivoltando il calzino
quei mostri dentro che il senso ci sfugge
ci spinge a iosa tutti nel gran catino.
A spingerci insultandoci per non soffocare
a sgomitare restando a galla e non affogare
dentro la melma putrescente dello Stige
nella ressa e tra onde la bocca si stringe.
Nessuno è fesso tutti all'attacco
a fare il portiere si prendono palle in faccia
meglio lo sgambetto e poi fare il pacco
cosi si ruba e si salva anche la faccia,
Ma che bello questo sapore di aria nuova
cosi fine cosi profumata sarà l'essenza
per dire ci son stato anche io nella spenta nova
ieri lucente, esplosioni continue le han tolto la forza.
Questa è una giostra, un teatrino,
sotto la pioggia si urla al ladro: - piove!
poi quando il cielo è sereno
si liscia la giacca e cravatta e si vive,
anzi... Si vivacchia.
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Commenti (2)
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Marina Pacifici16 agosto 2012
Amara e profonda riflessione del conflitto quotidiano per sopravvivere in una guerra civile da cecchini all'uno contro tutti. In un società dove non esiste più né idealità, né solidarietà... "non si vive, appunto, si vivacchia". Compli. menti.
Jade16 agosto 2012
burattini nelle mani di mastri Burattinai, abbassiamo la testa e lasciamo che tirino i nostri fili senza ribellarci se non con le parole. vivacchiare è davvero triste e umiliante. BRAVO!

