Pensiero

Il vento soffia forte
fra i miei capelli,
l'auto corre sull'asfalto
perdendosi nella buia notte,
la mia mente confusa
si emoziona ancora,
ascoltando quelle melodie
che ripercorrono la mia esistenza...
le urlo al cielo
di una notte stellata,
mentre triste realizzo
che il mio inconscio
è tornato al suo ricordo.
E ripercorro nella mia mente
grigie strade di periferia
nel freddo gelido
di notti senza sonno,
riscopro lo scherno che ci allegrava
fra le mura di un insulso hotel,
guardarla negli occhi,
vederla ridere...
lì finiva la vita mia;
e ora di quel viaggio
rammento quasi niente,
fotografo ancora, invece,
gli attimi con lei
magari nel desiderio
di poter un dì riviverli.
La vita quiete
della mia sperduta cittadina
si tingeva di rosso
negli incontri con lei...
e ora rimetto passo
su quei vicoli
in cui un giorno,
molto lontano ormai,
io esistetti,
per una volta realmente,
con lei e gli amici nostri.
Poi arrivò l'estate
ma scivolò su di me
come pioggia rovente
il gelo della malinconia...
quel rimpianto
che da più dolore
di un imperdonabile peccato...
piangermi indosso,
il miglior mestiere mio.
Il rombare di un clacson,
lo stridolio delle ruote,
mi riportano alla mia realtà,
coperta di solitudine,
mascherata dal falso sorriso
che ad ogni alba mi sbatto addosso,
per poi toglierlo solo nell'immensa notte
in cui svelo la disperazione
c'ancora alberga in me,
nell'ormai infangato pensiero
che mi rimane di lei.
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L'autore
xIgnotox
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