Cose fragili da amare
Stefano Drakul Canepa
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se questo tempo
rende ombre fragili
alle sue notti
Perché le cose ferme che dicevi dal niente
sorgevano come un rimpianto pronunciato
sottovoce e le lenzuola lisce della tua alba
avevano un vento lieve appena accennato.
Quando le ombre rincorrevano il miele io
mi perdevo fra i tuoi rintocchi di viola grigia,
e schiudevo petali in controluce, negando
quei passaggi che solo tu sapevi fare a corda.
Perché i tasti erano levigati male, le mille parole
io le conservavo fra scaffali neri, veri sogni
da non toccare mai nemmeno a primavera
o a tarda estate quando i tramonti scolorano.
Quando le nuvole restavano prive di voce io
mi chiedevo se fra i tuoi seni avrei trovato
un passaggio di giada per arrivare al cuore,
o semplice calore da corrispondere al sole
quando la luce perde tempo per non morire
e il fuoco accende piano,
cose fragili da amare.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Laura Maira19 agosto 2012
Cose fragili da amare e tante domande senza risposta in questa struggente malinconia che si lascia avvolgere dai ricordi e dai rimpianti... BELLISSIMA e direi commovente, dolcissima. Complimenti.

