Mi torni in mente tu
rita iacobone
282 poesie pubblicate
+ Segui

Brezza tiepida
le braccia m'accarezza,
al suo sfiorarle s'inchinano
lunghe spighe dorate
in uno specchio di sole,
e tu, mi torni in mente...
piccolo, con i capelli color
zucchero caramellato,
un brioso sorriso come
di bollicine di gassosa,
confidenziale, sicuro,
t'era capitata la vita,
dentro te la stringevi,
come un'avventura,
frammenti d'emozione,
mentre seduta guardo margherite,
mi fanno tenerezza,
mi commuovo, lo so,
nella fretta di crescere
spesso non ti sei voltato indietro,
avresti visto un donna
non solo madre,
togliere spine dal cuore,
per ricolmarlo solo d'amore.
Incapaci entrambi, a volte,
di dar voce ai sentimenti,
testa a testa,
fino a procurarsi dei bernoccoli,
scontro d'anime serbato
come drappo leggero appallottolato,
che il vento ha aperto e disperso,
perché l'amore non ha memoria.
Il turbine del vivere
ancora ti cattura,
colme d'eventi le tue giornate,
lieta le accolgo,
dalle mie braccia ormai il tempo
t'ha srotolato,
ponendo sulle tue di uomo,
novelle vite.
Volano in fretta gli uccelli,
come la mia esistenza,
lentamente il buio
il crepuscolo inghiottirà,
seduta ancora
sul margine del campo,
penso che intrecciati resteremo,
io radice tu forte pianta,
...e guardo corolle
chiudersi alla notte...
mentre una leggera brezza
gioca con l'orlo della mia gonna.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
rita iacobone
Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pino Penny8 febbraio 2013
mi piace la tua poetica che so riconoscere anche se ho una vena diversa. la tua poetica è da godere a distanza rispettosa, delicatamente per non guastarla con nessun giudizio. goderla come si gode di una folata ventosa, un profumo che passa e mi sfiora.

