Estate bastarda
Ho spinto i passi
fin sulla fronte dell'alba,
schiacciando l'erba di rugiada.
Il cielo s'è inchiostrato di colori
il sole è colato
dalle colline scure,
s'è specchiato nel mare
e il nuovo giorno
è salito dai calcagni della notte,
dai ginocchi sbucciati
di incubi e chimere.
L'urlo del mattino
straccia gli ultimi veli
e strappa ancora un foglio
di questa estate sudata,
stranita e bastarda
che mi chiede e non dà,
che mi brucia le ali
sulla pira di sogni violati.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
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