Pegno d’amore
Sergio Melchiorre
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Non raccogliere quel fiore
che il vento ha spezzato
durante il temporale estivo.
Non raccogliere quel fiore
che la brina mattutina
ha ingioiellato di lacrime.
Non raccogliere quel fiore
ferito dal mio orgoglio
perché non ho saputo
mantenere fede
al mio pegno d’amore.
Lo raccoglierò io all’alba
e lo riporrò
tra le pagine del libro
che mi hai regalato
per il mio compleanno
e che non ho ancora letto.
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L'autore
Sergio Melchiorre
Commenti (4)
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Donatella Pezzino21 agosto 2012
Lirica preziosa e significativa dove la sofferenza d'amore, causata dall'orgoglio e dalle promesse non matenute, diventa un pegno da conservare e custodire per sempre fra le pagine del cuore. Delicata e sentita, immensamente piaciuta.
Antonella Modaffari Bartoli21 agosto 2012
Spesso la leggerezza e l'orgoglio possono ferire la persona del cuore che non comprende e "coglie quel fiore spezzato"...
Sandrine Novelli23 agosto 2012
"Non lasciate per superficiale orgoglio, aperte le porte al rimpianto, tornate tutti ai fiori ai semplici fiori appena sfiorati"
Berta Biagini23 giugno 2014
Si leggono con le lacrime agli occhi questi versi – in ognuno un petalo che soffre per un passato al quale vorremmo rimediare, ma che è ormai troppo tardi.




