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Riflessioni 26 agosto 2012 · lettura 1 min · 2537 letture

Foglie

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Il silenzio si stende e tra le nebbie canta la sua nenia all’ombra del salice dove le foglie finiscono di morire. Che strano mondo quello dei desideri che ardono soffocati sotto questo sole arancio da una messa in scena. Ghiaccio che si scioglie di un mondo che non mi parla e che quando lo fa dice poco della solitudine. ...e le foglie rimangono sempre là prigioniere come la mia anima.
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Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (6)

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C
Colomba26 agosto 2012

Bella e vera metafora tra l'anima imprigionata nella solitudine e le foglie che finiscono all'ombra del salice e muoiono!

Un nuovo quadro dipinto con parole d'intimo sentire. Versi vividi e pienamente comprensibili, letti con apprezzamento.

Marina Pacifici27 agosto 2012

" E le foglie rimangono sempre là, prigioniere come la mia anima". La chiusa è un capolavoro in una lirica dalla bellezza in crescendo. Il male di vivere, l'ombra della solitudine, il divenire di un mondo frenetico che poco comprende e nulla conosce del mare interiore di disincanto e di amarezza di ciascuno di noi. Un trionfale ritorno lirico di un grande Autore.

d
davina1627 agosto 2012

"--- desideri soffocati... in "un mondo che non mi parla" . Bastano poche parole espresse con pudore e delicatezza per esprimere tante sensazioni, pensieri e dolore. Mal di vivere di un'anima imprigionata.

Francesco Rossi27 agosto 2012

Finemente il poeta verseggia e evidente traspare la sensibilità mai avulsa dalla vita. versi aperti all'universo percettivo del lettore.

Azar Rudif27 agosto 2012

Descrizione molto espressiva di un mondo decadente, quasi morente e ricoperto da nebbie e silenzi, ma quel "rimangono sempre là" ferma l'immagine quasi a voler cristallizzare il momento e ciò, personalmente, rende ancora più greve la sensazione di stallo.