Il profumo del fieno
A volte chiudo gli occhi
e lì t'immagino
Verrei da te, equilibrista
camminando sulle corde d'un violino
per rompere il silenzio ad ogni passo
con note di meraviglia
E verrei da te con palmi di piuma
e petali di rosa a far da giaciglio
alle tue paure
Verrei lanciando in cielo mille lucciole
come fossero fuochi d'artificio
e guardare i tuoi occhi scintillare
della mia piccola magia
E verrei con in tasca mille grilli
a suonare per noi "Close to you"
per scorrerti lento ballando
con la mano la pelle della schiena
Ma giunge portato lontano dal vento
il profumo secco del fieno
a ricordarmi che per quanto vicina io ti veda
sei troppo distante
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Commenti (2)
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Angela Fragiacomo28 agosto 2012
Incantata da poesia ché poesia è! Una musicalità che quasi travalica il senso, seppur bellissimo, dei versi, in una lirica che scorre come quella carezza sulla schiena... certamente l'insieme denota talento e sicura padronanza della parola! Ammirata ed apprezzatissima!
g
giulia angela28 agosto 2012
lucciole come fuochi d'artificio, mi commuovono le tue parole, lievi, tenere. bellissima.
