L'immaginario
Silenzioso come le foglie
che zitte se ne stanno
dopo le sorelle morte
che è così dolce quella sorte
che morire mi vedresti
e come un viale cammineresti
nell'oro delle mie gocce.
Pieno di regali
ciondoli e bracciali
io vorrei essere una sera
spalancarmi a luna piena
un balcone un dopo cena
una ringhiera un soffio lento
dai tuoi capelli a ciò che sento
un filo immaginario
e l'immaginario vorrei essere
della tua immaginazione
una lacrima una canzone
un ricordo anche soltanto
la miseria di un momento
e come il vento morire altrove
mentre sospiri mi soffi altrove
e mentre altrove si svolge il sogno
io invento e suono i tuoi silenzi.
©
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Commenti (2)
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D
Dario Fociani28 agosto 2012
l'immagine delle foglie iniziali zitte a guardar le sorelle morte e quella del tuo spalancarti a luna piena sono suggestive, mi piacciono moltissimo. Bravo, veramente piaciuta
Angela Fragiacomo28 agosto 2012
Qual dolce sentimento voler essere di lei, il sospiro, il vento che muore altrove, il silenzio, la miseria dell'attimo, la sera, il viale, l'oro in gocce di morte di foglie... il sogno il desiderio... l'immaginario: questo potente onirico, in cui prendono corpo i nostri alter ego e fantasmi... i nostri sentimenti più veri, tutta la nostra creatività il sangue che ci scorre nelle vene! Componimento trascinante, immaginifico e potente. Apprezzatissimo!
