La tua fotografia
Un'immagine rapita al tempo mi sorprende
e nel silenzio di queste mura, invade i miei pensieri,
tanto che pur se ferma nella stasi di un attimo,
quasi sembra prendere vita tra le mie mani.
E in quell'eterno sguardo che non muta,
mi perdo in spazi dove la fantasia si espande,
mentre l'anima libera, si inebria di profondi silenzi
e si confonde nella legerezza del vento,
che soffia su un mare di convulsi pensieri
e che affiorano, come bianche crespe sulle onde,
in bagliori mutevoli, scanditi da un cuore impazzito.
Pensieri avulsi, sbiaditi dal tempo, rimembrano,
e come lampi si intrecciano sui bordi di dirupi scampati
ma conficcati ancora sulle ferite dei ricordi.
Stereotipe, se pur evanescenti sensazioni
si susseguono tra le lunghe ombre incerte,
in questa notte, sotto il chiarore di una luna distratta
e tornano come paure ancestrali di un passato.
Paure di sofferenze nuove per un amore solitario.
Paura di ferirmi di nuovo in questo vicolo chiuso,
nell'incoscenza di amare solo l'emblema di un angelo,
perché nel mondo che vorrei ella non sarà mai...
Perché quel giorno ho abbassato la guardia?
E' questo il punto che oggi mi turba.
Ritorno a guardare i tuoi occhi chiari, dolci e severi
che sfuggevoli, non saranno mai la mia luce,
per gli incerti passi del mio cammino,
dove un sole del crepuscolo è già sceso nella notte.
Mi sovviene soltanto che quel giorno,
ho incontrato chi dentro mi somiglia
e che senza malizia ha preso il mio cuore.
Quel breve incontro ... di un momento,
sarebbe dovoto essere solo un ricordo,
ma il suono dolce delle parole sommesse,
sono state il significato di un animo
in compagnia di rassegnate solitudini.
Talvolta mi perdo in fantastici pensieri
immaginandoti per mano in felici momenti.
Ma la realtà sta tornando tra le mie dita
e mentre il pensiero sfuma nell'ombra,
la tua presenza si impone come seta,
in una trasparenza velata e leggera,
che il mio sguardo sovrappone alla luce.
E' come pazzia che mi tiene per mano
e mi fa vivere ostentato al tuo pensiero,
in un'astrazione dai segni profondi,
dal sapore dolce e amaro,
e dalle immagini di bianco e di nero.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Mauro30 agosto 2012
Un sentimento espresso con chiare allegorie e condito con significativi momenti di speranza. Una speranza che vede il protagonista sprofondare e poi riemergere dalle ceneri per affrontare un futuro nebuloso ma dove ancora si intravvede una luce, seppur in bianco e nero. Mi è molto piaciuta sia la stesura che la chiusa che trovo incantevole.
