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Impressioni 1 settembre 2012 · lettura 1 min · 1788 letture

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Claudio Toccafondi 268 poesie pubblicate
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Il giorno volge al tramonto; si placa pian piano il libeccio e poco a poco anche il mare che il vento teso incitava a lunghe onde pesanti. Risuona ancora il frastuono della risacca contro l’arenile e il tuono dei flutti sui massi posti a difesa dall’uomo delle sue case. Lentamente ritorna la quiete della sera e la notte s’apre alle stelle nei varchi di cielo che ora tra gravi nubi oscure si formano frequenti. Come vorrei che il vortice dei miei giorni angosciati che ora volgono al fine similmente svanisse, disperdendo, fatto sospiro gentile, ossessioni di cose passate che ingombrano inutili ormai ogni residuo del tempo che avrò avuto dal Fato. Teso e implacato il libeccio della mia vita affannata sembra ululare – per sempre.
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L'autore
Claudio Toccafondi

Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo

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