Autunno congedo

Non rimane acceso all’ultimo, sai
che un intimo fuoco.
L’imbrunire si stende
sui passi mai compiuti.
Par non aversi tregua
nell’estrema vallata dell’arcano.
Sera, autunno del giorno
quotidiano congedo
dal muto scenario della vita.
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Commenti (3)
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Barbara Golini1 settembre 2012
questa poesia m'appartiene nella sua completezza e tu sei l'animo in versi
Elena Poldan1 settembre 2012
Alita un senso d'irrisolto, una profonda pena per i quotidiani funerali di ciò che nn fu e nn sarà, che sarebbe potuto essere e la nostra vita, magari, sarebbe stata migliore... chissà! Grande prova!
EnzoL2 settembre 2012
beh, tanto ristretta quanto paradossalmente estesa... con un testo simile, la mente è libera di vagare in quei confini, prima e nel congedo 'dal muto scenario della vita'


