Come voce d'acqua
Antonella Scamarda
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Guardo la nudità delle mie mani
che si straziano d'assenza
e l'aria
che m' illude di rigare senza tatto
la tua pelle.
Dalla bocca a te
trema il mio respiro
lo perdo ...
mentre illudo il silenzio di poterti
ascoltare.
Come voce d'acqua
cadi
dalle labbra del nulla.
Dalla sete a me
trema il tuo stillare
lo sento ...
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L'autore
Antonella Scamarda
Commenti (2)
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I
India2 settembre 2012
Una bella poesia d'amore sull'Assenza, ma nella quale il ricordo è così vivo da diventare una presenza. Molto piaciuta
Elle3 settembre 2012
così intensa che scende a piccole dosi, quasi un dolce veleno che inebria e strazia e lascia, con la sua poesia, tutti senza parole. ti muovi bene, su onde di dolore e amore infiniti...

