Scarpe nuove

Calzavo le scarpe di mia sorella
con le suole rifatte
e il cuoio consunto
dai troppi giochi in cortile
- devono durare ancora un po’ –
quella raccomandazione tornava
come eco ad ogni stagione
Mi rivedo
ricacciare le lacrime in gola
che come piccoli granelli di sabbia
graffiavano il mio orgoglio ferito
E ti rivedo
china sulla mia insoddisfazione
a rassicurare quel sogno
per un paio di scarpe nuove
Raccontavi che giorni migliori
avrebbero lavato via
il mio pianto di bambina
Ogni tua parola
leniva la mia tristezza
senza alcun privilegio
se non una tua carezza
Quanti passi nell’argilla dei giorni
Quante scarpe nuove hanno atteso
il mio tempo
Ora
Seduta tra sedie vuote
guardo
i miei piedi scalzi
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
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