Un prete qualunque
Cammino dietro al tuo carro
e mi sento come dentro a pareti di parole
dove tutto si ferma
la gola si asseta
asciutta
dalle troppe sillabe ingoiate
dalle risposte frustate sul viso
fuggenti
come battiti di vento
a domande
che rimangono assopite sul niente
su ricordi di ieri
dove non ha più voce il canto
solo un fioco sibilo
avvolto dal silenzio
è un asfissia
quest’ombra che tace
questo vuoto
che mi mormora sulla fronte
poca gente
ma sincera
al tuo funerale
il maresciallo e la commare
quattro gatti
anche a quelli hai dato da mangiare
così va questa vita
quando hai preso i voti
hai levato due braccia alla famiglia
non eri il rampollo clericale
dal nobile casato
a cui era riservato l’altare più acclamato
se invece d’aver fatto mangiare
tutti i poveri che hai incontrato
avessi dato ai ricchi
ora saresti acclamato
il tuo funerale ben reclamizzato
e tra qualche anno anche santificato
invece
eri un prete qualunque
uno di quelli che ci crede
un lottatore nato
a cui non bastava la tonaca per essere migliore
alla tua fede
hai regalato il pane
di tutti coloro che hai sfamato
hai regalato la speranza che hai donato
e la giustizia del tuo Dio
perché hai reso uguali
tutti quelli che hai incontrato
addio Amico mio
sarai nella mia ombra
finche essa vivrà
dalla tua luce
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Idalgo Visconti3 settembre 2012
Marziale diceva: Avrai sempre quelle sole ricchezze che avrai donate, e l'amico non solo era ricco, ma anche coerente a quello che era l'insegnamento del Cristo. Insegnamento ormai misconosciuto, da un mondo che ha nuovi idoli d'oro. Uno scrivere superbo quello del nostro autore. CHAPEAU...

