Uomini spogli
Massimo Imperato
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Nudi nascono gli abeti
lungo le oblique erte
protese in equilibrio
ad abbracciar le stelle.
Fuggono,
da vanità rapiti
verso accoglienti usci
al tempo del Natale,
dove gioiosa mano
veste di luce i rami
e dal giaciglio gode.
Dopo la festa
muore l'entusiasmo.
Torna felice
l'albero al suo bosco.
Senza festoni
gode solitario.
Uomo che nasci spoglio
pria che la vanità
scolpisca vano orgoglio.
Per la goduria altrui
travesti ardite membra
fin che il sipario scende.
Cala il tramonto
calano gli orpelli.
Nel cupo oblio
svaniscono le vesti.
Vola leggero l'animo
intriso nell'eterno.
©
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L'autore
Massimo Imperato
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
Commenti (1)
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Arcangelo Galante4 settembre 2012
Un testo che emana una luce propria nel dipanare stati d'animo esistenziali, davvero profondi. Un sentire poetico che va oltre il significato dei semplici versi. Magnifico l'incipit che fa decollare i pensieri del lettore fino all'atmosfera realistica e profondamente significativa del contenuto, sottolineato egregiamente dall'autore. Una poesia che colpisce per stesura e per le suggestivi immagini. Bella per davvero!

