La matassa
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
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Penelope moderna in questa poesia crea proponimenti la notte che il giorno sfascia al contrario di ciò che avveniva nell'omerico poema. Un tessuto tramato fa un filo dipanato di una matassa che si srotola e sfugge quasi perdendo il controllo della orditura e riflettendo sul da farsi si compie poco cammino con quei passi all'indietro a ricominciare daccapo a ordire ancora trame notturne di buoni propositi, sembra una pesia circumnavigante attorno al mondo esistenziale, comunque magnifica fiocco e segnalo.