Una storia
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
Questa tua poesia, come costruzione,è diversa dal tuo stile corrente, è semplice ma molto efficace . Credo che nei birinti di parole e di schemi si vogliano nascondere emozione ed esperienze, quasi per una forma di pudore... quasi un vedere e non vedere, quai come se l'incoscio non volesse scoprirsi. Questi versi catturano il lettore, lo rendono partecipe del vissuto (fantasia o meno) "senza fatica" ... e questa è poesia e questo è trasmettere emozioni. Complimenti.
La vera corda per me batte nella chiusa. Attaccare un sorriso a due occhi rossi, metterli insieme, è un concetto poetico altissimo che rischia di turbare. Perché qui non è solo questione di fiducia o di rabbia: quel sorriso è nelle viscere (in una piena consapevolezza di sé, in un pozzo profondo dell'anima): trascende il verso e lo trattiene; prende una nota altissima che va oltre la forma; lo mette in una gabbia d'amore e lo guarda come si guardano cose terribili a cui non si da un nome. Sono solo cose del mondo. Storie. Il poeta H. Heine tradusse la parola "fede" con la parola "cercare". Capovolse una vertigine d'amore. E a te, dirti che sei brava è quasi banale.
Storia resa nel profondo con l'abilità propria dell'autrice, che con essenziali immagini, apre scenari interiori. Molto bella.


