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Uomini 7 settembre 2012 · lettura 1 min · 2545 letture

Ci vorrebbe una badante seria

omissam 412 poesie pubblicate
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Io sono qui. E sono vivente. Non estinto ottenebrato nel crogiulo sognante della melanconia latente mi sbatto contro un muro triangolante abuso del mio potere facoltà lancinante di pensare. So per vissuto che ho il potere, (così limitante...), di manipolare il mio pensiero di renderlo fruibile a me stesso adunco a chi se ne può servire masticabile per bocche fragili ma può tutto questo peregrinare soddisfare la bramosia di capire? Posso essere contento di un recinto così recintante? Posso io, minuscolomino, captare le mire del mio essere? No, non posso. Mi travesto di umori instabili ossigeno il mio costrutto di una ragione aliante di luoghi che non ci saranno di fatti mai avvenenti... la corrente del fiume scorre mi ci ficco di lato quasi come un eterno istante... ecco questo son io un attimo irreale più del reale... sono stato qui, ora.
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...d'improvviso, come se un turbine avesse piantato le radici nel centro del villaggio, arrivò la compagnia bananiera incalzata dalle foglie morte... MACONDO 1909

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (3)

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carla composto8 settembre 2012

inizio dal commento e dico... grande Gabriel García Márquez... dalle sue vive... foglie morte... mi arrampico ta questi versi sino a scivolare... per quanto sono veri e belli... a volte ci ci abitua ad un modo di vivere, alla vita stessa ... ma è solo abitudine... molto bella ps che l'autore perdoni il mio commento ma questo è ciò che mi ha trasmesso questa meravigliosa lirica... inadeguatezza

EnzoL9 settembre 2012

il cercare se stessi, con i mezzi 'limitati' che la sociale vita e anche la natura stessa ci ha donato, a volte, le cosiddette libertà sono i nostri stessi vincoli, i nostri pensieri stessi, i nostri giudizi su noi ecco, mi viene in mente il bellissimo monologo di Marlon Brando in Apocalypse now, quando parlò al suo assassino da dentro il tempio, ' Ha mai preso in considerazione le vere libertà?' dai pregiudizi, dai giudizi delle persone... perfino dai propri?' riassume in toto il mio sentire su questa lirica... veramente bella

Angela Fragiacomo11 settembre 2012

"...posso io... captare le mire del mio essere?" Ecco! Qui il nucleo della faccenda... no! Non possiamo, noi omuncoli, poiché sappiamo di tendere a qualcosa che trascende la nostra comprensione terrena, viviamo con la costante tensione a... nel tentativo frustrante di definirne contorni e contenuti, di per sé stessi sfuggevoli... Riflessione introspettiva che mi comprende, nello stile inconfondibile dell'autore, capace di scandagliare la coscienza umana, come pochi altri. Piaciutissima