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Cronaca 8 settembre 2012 · lettura 1 min · 1390 letture

Otto settembre 1943

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Lucillo Dolcetto 210 poesie pubblicate
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Già il giorno dopo i fatti, era grande processione di soldati che, sbandati, avean lasciato la tenzone. Tutti s'eran procurati vecchi abiti borghesi: mai sì tanti forestieri avevan visto quei paesi. Dai Fascisti rastrellati, si trovarono costretti come ladri che, braccati, non avevano più tetti. Tanti divenner Partigiani e ripararono sui monti; contro quei i Repubblicani dovevan, ora, fare i conti. Chi pensava che la guerra che da troppo perdurava era, alfine, giunta a "sera", purtroppo si sbagliava. Fu 'na lotta fratricida che durò quasi due anni. Quanti pianti quella sfida, quanta morte, quanti danni! Oggi ancora si discute di certi comportamenti, di tragedie allor vissute, dell'agir dei contendenti. Si dicon tutti innocenti; voglion tutti aver ragione. A chi imputare quegli eventi che sconvolser la Nazione?.
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Avevo 11 anni e ricordo di avere fatto da "staffetta" per i Partigiani.

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