Le tue mani vellutate
La sera ci regala
una cappa infuocata
di tiepidi colori
che vanno ad accompagnare
i nostri passi
su l'uscio di casa.
Tu, nel vento di un tempo
le mani hai teso
perché io restassi
appoggiato sul tuo seno
nell'incanto di una vita.
Ora io disteso
benedico in cuor mio
con semplici carezze
le tue mani screpolate,
ma sempre vellutate
che mi fanno da cuscino
appena oltre il tramonto
nel letto che ci coglie
e si fa maestro
per sconosciute tenerezze.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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C
Claudio Toccafondi9 settembre 2012
Meravigliosa lirica, piena di sentimento dolcissimo, di uno stanco abbandonarsi a quella felicità che negli anni si è consolidata. Molto piaciuta, la conservo e la segnalo