Su i sassi
Marco Zuffo
103 poesie pubblicate
+ Segui
Essere un sasso in un bel posto
sembra al giorno d’oggi
un privilegio da invidiare,
non potersi muovere,
o parlare.
Obbedire a leggi di venti,
soli,
geli,
correnti,
essere parte inerte d’un mondo vario,
in fronte a un bel sipario,
scenario di mare,
alti picchi che non puoi scalare.
Riconoscersi in sassi adagiati in posti belli
senza poter scegliere davvero dove stare,
privilegio da invidiare,
dai sassi posati in luoghi impervi,
ghiacciai,
fondali,
miniere,
solo sassi
senza pensieri o sentimenti.
“Che poi chi li ha mai visti i sassi muoversi e pensare?”.
Pensava il bimbo al mare.
Lanciando l’ultimo contro lo scoglio
gli sembrò di vederlo sorridere
mentre la mamma chiudeva l’ombrellone.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marco Zuffo
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
