Donne di vetro

Applicabili al concetto.
Donne dallo sfascino ineccepibile
navigano in anfratti di se
cosparse dal sapore lieve del non essere.
Appaiono erculee
dalle idee inchiodate
dai sospiri gementi
algebricamente perfette
dalle ali spioventi
dagli spigoli contundenti.
Dotate di charme artificioso
zuccherano il ponderabile
spergiurando l'ineffabile imponderato...
le amo!
Di quell'amore sproporzionato
dal taglietto affilato
dal tacco mai sopravvalutato
analitico paralitico
di un certo nonsochè
dal gelato facile...
loro,
così affrante nell'emaciar sentenze,
si stancano di esser vive
vorrebbero un pianeta solidale
dal conguaglio piramidale...
ma certe sere
specialmente quelle nere
s'imbacuccano delle loro fragilità estese.
Piedi gelidi
cuorinerti
connettono il loro sconforto
abusano della solitudine necessaria a riviversi
e piangono...
piangono
rilacrimano su quel che non fù...
sanno bene, in fondo,
che il vetro traspare lucentezza
ma basta un acuto micidiale
per riporlo in frantumi d'illusioni...
©
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (2)
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carla composto11 settembre 2012
l'autore ha descritto quelli che non sono pregi ... come se lo fossero... ma non sempre sono come possono apparire artificiosamente forti... purtroppo a volte è il contrario... leggere come vetri trasparenti... letta molto volentieri...
Laura Sensoli11 settembre 2012
Descrizione di donne perdute, forse ritrovate ed anche calpestate dentro fragilità che spesso non si frantumano mai. Grande!!!!


