Lungo silenzio
Sapevo di amarti da un tempo infinito,
che nel pensiero di te si volgeva;
non amico né affetto filiale
né cosa alcuna del mondo
hanno mai avuto potere
di scuotere l’istante onnipresente
ove sognare te. Hai mai compreso?
Eri così vicina eppure troppo
distante, tu soffio d’estate ed io informe
larva ancor senza parole, mai stanco
di coltivare amoroso illusioni
solinghe, con cui intanto vivevo
una vita incantata e diversa.
Allora percorsi divisi hanno avuto
le nostre vite, ed ho anche raccolto
beni e mali, piaceri e tormenti
di esistenza consimile ad altre;
eppure laddove il mio tempo sembrava scaduto
da te, cara, è venuto il salvifico aiuto.
E ti amo ancora di amore
che ancora mi sferra i suoi morsi,
che mi disturba le notti,
che ancora fa sì ch’io confidi
che un giorno ti possa svelare
tutto quello che m’agita il cuore.
©
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L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
Commenti (1)
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Bruno Leopardi11 settembre 2012
Poesia che descrive con versi dolcissimi e puri, un Amore segreto. Un Amore a senso unico. Fortissimo, tanto forte da sopravvivere al tempo e non aridirsi nonostante la mancanza di cure. Bella poesia che esprime il dolore del cuore per un sentimento che non è corrisposto. Davvero piaciuta.
