Errare

Vorrei vedere il sole oggi
un mare calmo
sinuose movenze
di schiume accarezzar la riva
e nel loro ondeggiare
ritrovare l’odore della vita
vorrei
liberare in quell’acque fresche
gli scrosci di timori
che mi vestono la pelle
e tutti i miei silenzi
che mi echeggiano dentro
come fiati
nudi di parole
vorrei liberami
di questa ragione assente
che mi trattiene
come mani forti sui polsi
liberarmi
di questa dimora sconsacrata
che ospita le mie notti
stanche
del mio errare su strade senza confini
stanche di guardare
la mia inutile sagoma lignea
in questo bosco arcano
dove premono dolenti le mie parole
urlate con la mia voce afona
fra linfe indifferenti e foglie
squarciate dai venti.
©
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Francesco Rossi12 settembre 2012
Vagare, camminare non solo con la forza delle gambe ma con quella della mente è l'essenza di questa magistrale poesia.

