Corvus Corax
Stefano Drakul Canepa
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nere le ali
ruvide le promesse
d'altra vita
Ascolta il fruscio delle nere ali,
e il respiro che manca adorna il cielo.
Vèstiti di nero oltre il fiume scuro
dove le paludi ammorbano il vento.
Putride le tue promesse false
di un'altra vita oltre l'oblio eterno,
dimmi chi governa il cielo e non mente
di vino e pane che non ha più sapore.
Noi di spada e di dolore, noi cosparsi
d'argento sulle rive ignote di un destino,
che attendiamo pece e nuvola di sorte,
noi che la morte ha dimenticato.
Le ali ed il becco pungono la carne,
aprono le porte verso uno spazio buio,
dimmi che il futuro non sarà dolore,
dimmi che l'amore non è sprecato
ed il passato è un fango amaro,
liquida vergogna per non tremare
le ultime fanfare tese a notte.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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Laura Maira12 settembre 2012
A me sembra la preghiera di chi ha ancora non ha smesso di sperare, nonostante i toni scuri esacerbati dal dolore... 'dimmi che il futuro non sarà dolore, dimmi che l'amore non è sprecato'... Disillusione e amarezza, ma una tenue speranza si insinua tra le ombre. Bellissime le immagini in questo quadro scurista, bellissimo lo stile come sempre, complimenti, molto apprezzata.
Anonimo Segreto12 settembre 2012
Una poesia piena di emozioni, un talento dietro le parole, complimenti.
Miriam Badiani13 settembre 2012
Fascino gotico e dimensione epica, arcana. Il tuo stile in una delle sue manifestazioni più alte, complimenti, infiocco e segnalo.



