Il rospo

Avere mille abiti in armadio
di mille colori a effetto
vestirsi come si veste il tempo
intonarsi
alla moda astratta del momento
dire che è bello
anche al rospo che grugna
sul fosso oltre il cemento
con la speranza poi che parli
e ricambi il complimento
è brutto ignorante piccolo e gretto
insignificante
se messo al mio cospetto
ma fa numero
e visto che vive in uno stagno
e ha costantemente l’acqua a specchio
la sua bruttezza gli si riflette ad ogni bagno
quindi
visto che da quassù io l’ho lodato
mi deve sudditanza e giubilato
pena
continuare ad essere ignorato
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Turan
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonella Scamarda12 settembre 2012
Una riflessione che, a quanto vedo, non lascia spazio a molti commenti... forse sarà perchè,il mio Autore preferito non è "cliente" di nessuno... chissà...!!!!!
Francesco Rossi12 settembre 2012
Piacevolissimo il verseggiare di questi mille abiti per vestirsi come si veste il tempo, persino il complimento al rospo è inserito in questo verseggiare lasciando spazio al lettore di riflettere.
Idalgo Visconti12 settembre 2012
Stare sottomessi, vivere soggetti a un superiore e non disporre di sé è cosa grande e valida. E' molto più sicura la condizione di sudditanza, che quella di comando; specialmente se mancano attributi per vantare qualsiasi motivo d'ambizione... Piaciuta



