Scrivono la notte i Poeti
Scrivono la notte i Poeti
traducendo nei loro ansimi
la voce spasmodica delle stelle
comprimono l'aria nei loro petti
espirandola nei clamori di cerchi ventosi
al termine dell'accavallarsi in frastuoni
di diurne ore,
e cantano
nel buio cantano i Poeti
raggranellando frumento di luce
e lacrime di usignoli.
Non c'è più rumore intorno
racchiusi nel cristallo brunito dell'immensa cupola
radiante vita
sono un isola che s'inclara
d'un universo stupito.
©
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (1)
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B
Barba14 settembre 2012
Già il titolo libera il respiro ed annuncia i primi versi sottili e di spessore. Quanto mi piace poi, l'immagine finale immersa nel silenzio; quel cuore del poeta che come isola si stupisce dell'universo e lo stupisce.
