Folletto
Folletto, della luna tessi la veste,
atomico irradi le speranze dei mezzi morti,
I poeti ti amano chissà nelle poesie cosa emani,
quale è il tuo senso per abbellirle,
non capisco quale forza alla ventisettesima sfera atomica regali.
Oniriche elucubrazioni ti versano furore poetico
trovano sagge parole, surrealistici versi,
su destini segnati di li a poco frantumati
eppure come un principe baci
i già morti addormentati.
Così tra il nero bitume e la puzza di urina
sviluppi un magico surreale proscenio
quale è la tua vita attiva?
Come negli uomini ti accomuni?
Amo sapere se cadono i denti,
se lasci calvi le teste che cadranno,
se di te ce ne sbarazziamo,
insieme tutti quanti, folletto
invadente
di poetico hai tra poco e niente.
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Commenti (2)
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EnzoL15 settembre 2012
particolare, a tratti sembri parlare del brivido poetico, inteso come musa ma pian piano prende corpo per finire quasi in una sorda riflessione contro qualcuno o qualcosa, particolare veramente
Splendido Leotta Michele15 settembre 2012
quasi di ribellione questa riflessione e con estrema prudenza simpatica esternazione inparentata al morale per effetto imparziale, che coniuga il folletto con pensiero aderente al suo decantato difetto... ottima Poesia per stile e forma con indicazione che adorna poetica eccellente...è SENTITA E BELLISSIMA

