Io che ho paura del buio

Io
che lungo il cammino Ti ho ignorato
ora sono qui
a raccogliere le parole
Di fronte a me c’è un sentiero
lastricato di tutti i miei giorni
E i piedi impolverati
chiedono al mio cuore
la Via
ma la voce tace
ora
che dovrebbe cantare
Intorno la notte spalanca le braccia
e accoglie dolente lampi d’odio feroce
Io non ho nulla da offrire
quel po’ d’Amore
intriso di sgomento
l’ ho sprecato negli anni
chiudendo gli occhi
di fronte agli uomini
trascurandoTi
Ora il Cielo
attende il mio sonno
- Io che ho paura del buio -
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giovanni Chianese25 settembre 2012
L'ho letta tutta di un fiato, tale è il susseguirsi di versi nell'implorare il perdono a Dio per i peccati commessi lungo il cammino di una vita impervia e sconnessa, dove l'unica ragione di esistere, su una terra arida che non dava frutti, era sprecare amore ascoltando avidità altrui. E nello sconforto per non aver mai dato uno sguardo lassù, nel serbatoio dell'amore vero, quello che non ha fine ed è eterno nei secoli, ora a digiuno di tutto, nel buio, si aspetta il responso. Poesia di eccellente stesura a declamare nella chiusa un aspirato perdono.

