Le palme di “Praia”
M’hanno ricordato sempre
la mia terra le palme,
Praia
calda e forte,
sensuale come una donna
nel pieno rigoglio.
Mi portano gli effluvi
di quella spiaggia abbandonata
sempre battuta dal levante
e dalle sue onde.
E quando
lo scirocco imperversa
e si chiude in gola il respiro
senti dentro tutto il ruvido
delle reti stese al sole
e guardi le palme
inchinarsi al suo volere
mormorando sibilline.
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Commenti (2)
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Marina Pacifici17 settembre 2012
Avvince ed abbaglia nella sua perfetta bellezza questa lirica, che si dipana in immagini vivide e chiare... Sembra di sentirlo il vento di levante che increspa le onde del mare... Pare di esserci su quella perduta spiaggia che ora appartiene soltanto alla memoria e alla stagione di nostalgia. Compli. menti
Francesco Rossi17 settembre 2012
il poeta verseggia di classe il suo mare, la sua spiaggia e i particolari emergono dai versi in maniera nitida coinvolgendoci appieno nella lettura.


