A te dolce dea desertica
Ricordo ancora quella sera che tu venisti
per la prima volta a casa mia,
il tuo dolce viso
era lo specchio di una grande emozione
causata dalla presenza dei miei
che mandavano sguardi verso il tuo viso
con grande curiosità.
Ricordo ancora l'immagine di una ragazza
tanto sensibile quanto una goccia che cade dal cielo
e che viene sfiorata
da un soffio di vento insensibile.
Rievoco ancora quei momenti emozionanti
nonché palpitanti
allorché tu entrasti
nell'oscurità della mia camera
e ti condussi per mano
sul mio letto
che per te inizialmente rappresentò
un labirinto senza alcuna uscita...
le miei mani accarezzavano
il tuo tenero e caldo corpo
vogliose di un qualcosa
ancora ignoto.
Oggidì finalmente riesco
a comprendere i tuoi dubbi
legati al tuo dissidio interiore
in quanto ti trovavi di fronte
un ragazzo invaghito di te
a cui tu senza alcun dubbio tenevi,
ma dei pensieri relativi al passato e al futuro
ti bloccarono in determinati istanti,
ma poi incitato da me
lasciasti per un momento il tutto alle spalle
e ti avvicinasti al mio corpo
con tanta sensualità.
Nei giorni seguenti
il nostro rapporto sembrava
debole e intenso...
forse per destino
mi sei stata sottratta da altri...
gente incoerente e demente
ha rivolto i suoi pensieri
ad allusioni simili,
e tu magari ti sei lasciata andare
a hai preferito distaccarti
da un cuore amoroso come il mio
che ha subito ancora una volta
l'aspro dolore di un coltello.
Ma ricorda che nonostante il nostro paese
sia formato da tanta gente irrazionale,
c'è qualcuno come me
che sarebbe pronto ad aiutarti
a ritrovare quella gioia vitale...
©
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