Se/parabili

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uno stile unico, inimitabile, ardito ed avvincente, un parlare per metafore che sono graffi, a questo ci ha abituato questa originale e potente autrice, mai meno di questo ci si può aspettare, in una lirica che si legge inizialmente quasi sorridendo tanto è ardita, ma sfocia poi in considerazioni che di allegro hanno ben poco, in una vita dove forse non c'è più la maturità di tener saldi legami, o la voglia o forse siamo diventati tutti impossibili da sopportare.
forse è il tempo, sì, il maledetto cronometro ipersensibile e vibrante, che ci ciondola, ci scodinzola, ci assuefà ... moto continuo - senza freni- senza sosta non ci rimane il tempo, di guardare gli occhi di chi tanto ci ha amato . forse
Denuncia stati alterati dalla difficile convivenza e mi arriva una rassegnazione malinconica che però ha in sé tutto l'Amore che comunque di fondo rimane l'unica meta. Entrando nel testo, mi affascina poeticamente l'incipit e la chiusa, entrambi MAGNIFICI.

