Cuori calanti
Vorrei
che fosse d'ansia
la ricerca di noi,
che d'aura si vestisse
il fiato dei ricordi,
che, sciolti i capelli,
fili d'oro ornassero
il pudore del tuo viso.
Ora che il viaggio
non corre più
su rotaie parallele,
che si spezza
come un ramo secco
il silenzio sopra noi,
ora che l'autunno
ci sveste delle foglie
e tinge i nostri volti
del grigio delle piogge,
che lacrime roventi
ci solcano le guance,
morsi di pane duro
mangeremo
di sale e d'inquietudine.
lascia che ti vesta il blu
di questa notte di luna calante
e ti bacino le stelle.
©
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L'autore
Carmelo Salvaggio
Sono Carmelo, sono nato il 15/11/1949 a Canicatti'(AG) e vivo ad Aprilia (LT). La mia formazione e' umanistca e non pongo limiti al desiderio di conoscenza. I miei principi sono i sani principi della mia generazione legati alla famiglia, al lavoro, alla fede ed alla tradizione ma mi riconosco anche un certo spirito c
Commenti (1)
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Giuseppe Monteleone21 settembre 2012
interessante per i rimandi e i collegamenenti alla nostra tradizione letteraria... bravo...
