Stille di seme
Stille di seme
son gocce d’amore
che imperlano
le tue labbra
Quale segno
d’assaporata presenza
il dolce atto
d’amore in te
La tua lingua
umetta con dovizia
Iil mio sesso
in atto d’appartenenza
Nettare è il tuo fluido
che sgorga incessante
nell’estasi al di là
d’ogni percezione
I tuoi capezzoli d’autore
son cristalli d’amore
incastonati nel tuo seno
del diamante più puro
Odore e sapore del tuo sesso
giungono alla mia voglia
come fosse di placarne
l’inestinguibile sete
Ma nulla può lenire
la mia avidità di te
dell’ultimo tuo fremito
nell’ultimo respiro urlato
Così come il mio nome
al cielo in ascolto
ho fame di te
e voglia di nutrirmi
Senza pace o requie
nell’eterno del tempo
che solo tale sarà in noi
sempre e per sempre
©
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L'autore
Peann Tobair
"...quando al di là della mia Anima e di ogni soffio del mio tempo, mi resterà l'ultimo punto, dopo l'ultima lettera, alla fine dell'ultima parola, che concluderà l'ultimo pensiero, allora e solo allora, le parole siano libere e facciano a meno di me..."
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