Rupe Sassosa
Straziati dai venti
i rami battenti
nella notte chiassosa
là in Rupe Sassosa,
accompagnano ammirati
gli uccelli innamorati
nei loro canti infiniti
e per niente impauriti:
anche per loro, l'amore
non teme dolore.
E in Rupe Sassosa
nessuno la pace turbare osa
se non il vento invaghito
che, chissà da chi avvertito
s'è mosso con l'orchestra
in questa notte maestra.
O Rupe incantata
di fiori or spogliata
che alla luna volgi le spalle
e sogni un'ampia valle
con pioppi ai tuoi piedi
e ruscelli che non vedi,
la notte ci è strana:
canta con me. Lontana
tu parli solo col vento
ed io poeta in cuor sento
con te spuntar fecondo
nuovo giorno e nuovo mondo.
©
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Giovanni Monopoli17 febbraio 2007
L’animo del poeta risplende quando a parlare è il cuore alla finestra della vita... bei versi come a me piacciono, in rima...
