Come pioggia su di te
elena rapisa
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Ti accarezzano il viso e
sono perle perse
queste prime piogge settembrine.
Negli occhi,
lo smarrirsi in una fine.
Quegli occhi tuoi immensi e ridenti
oggi grigi e dolenti
imprigionati in nuvole oscure.
Sei foglia che si abbandona,
piuma sfatta senza più ala a nutrirla.
In attonito silenzio
trattieni il frantumato amore
ferendoti mentre ti consuma.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (1)
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Giuseppe Monteleone23 settembre 2012
...donne nate per soffrire e consumarsi lentamente... quando terminerà questo stillicidio di dolore?

