209 lettori online · 354.601 poesie · 7.577 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 22 settembre 2012 · lettura 2 min · 5284 letture

Sono poeta del nulla e del tuo universo

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
+ Segui
Sono poeta del nulla Con gli occhi al cielo Come i convolvoli Alle pareti d’un muro Tu l’universo Io il letargo del cuore Sono poeta delle bacche Che crescono sui rovi Io presagio oscuro Di upupe e assioli Tu tenera nitidezza Di primule e viole Io sfavillìo di papaveri Tra le spighe incendiate di sole Sono poeta della terra Profonda che mi trattiene Dal tuo arcano Che mi sospinge al mare Sono poeta del canto Che si mescola al pianto Della vita offesa Del miracolo inatteso Tu l’universo Io il viandante senza più meta Tu l’equilibrio perfetto Su strade impervie e scoscese Io il volo bizzarro L’aquilone inghiottito dai nembi Sono poeta della vita Che scorre in un rivolo d’acqua Dell’acqua che bevemmo E dissetò entrambi Dell’aria che respirammo Dell’immensità dove planammo Come aironi e cercammo la fuga Come aquiloni dove respirammo Come palloni colorati E precipitammo come foglie Dai rami come sassi in un cerchio Come il gioco svelato delle illusioni Come i tuoi occhi nei miei occhi smarriti Sono poeta delle tempeste d’estate E delle bufere che d’inverno Fischiano dietro le porte chiuse Sono poeta dell’amore perduto Inappagato, rimpianto, sconfitto Del pensiero incostante fissato Su un lume a cercare parole Quelle non dette Quelle sospirate Quelle allontanate dal cuore Perché non pesasse di più La tua assenza di notte O ne tenessi memoria Nei giorni futuri Sono poeta del nulla E del tuo universo
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Sono poeta del nulla e del tutto perché il nulla confluisce nel tutto e il tutto è ciò che riesce ad avere un valore assoluto.

L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Emanuele Martina22 settembre 2012

una lirica che mi ha toccato, forte e sentita, stilata in modo stupendo, complimenti, segnalo e conservo