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Morte 23 settembre 2012 · lettura 1 min · 6371 letture

La città dei morti

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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nel silenzio qui vicino alla terra scorre il fiume Qui vicino scorre il fiume e oltre quella strada il silenzio dei nostri ricordi ormai dispersi nessuna via che possa consolare il deserto dei pensieri nudi che galleggiano nel vuoto Qui accanto c’è la nebbia ed il respiro dei volti in bianco e nero, la terra che si sgrana controvento in un lampo che non è temporale ma pace ignara della sua speranza amara Se vi fermerete per un istante potrete amare le nostre sfere antiche, il sapore di un bacio ormai lontano ed un vespro vi porterà dove nessuna carezza ha mai tremato per voi Forse pentirete un istante, forse un vago amante dai falsi sorrisi vi apparirà per gioco e poco a poco piangerete gocce di sale, qui dove il maestrale asciugava pelle e cielo nel pastello del tramonto Qui vicino c’è una roccia, incisa a fuoco nella terra qui accanto c’è un germoglio d’ombra non è il cuore che batte non è il sole è solo il buio di un dolore.
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Stefano Drakul Canepa
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Commenti (4)

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Elena Poldan23 settembre 2012

La seconda e la terza strofa (bellissime ed ammalianti) introducono immediatamente in un'atmosfera onirica, maledetta, malinconica, e poi é un precipitare lento in baratri di dissolvenza, per finire in una chiusa magistrale. Nulla é fuori posto...

EnzoL23 settembre 2012

le prime immagini mi riportano ad uno scorrere lento, ma tumultuoso di ricordi, di volti, di sorrisi ormai perduto un lento fluire di fiumi nostalgici di uomini e donne ormai trapassati, quasi fosse un luogo non luogo, dove entrare in contatto con entità che non sono spiriti né fantasmi, ma l'autore sembra sottolineare l'importanza dei ricordi di queste anime, infine non siamo che questo, frutto del vissuto, ricordi in chiaro scuro che magari restano chissà dove imbrigliati nella malinconia... molto nera sì, ma veramente bella

Miriam Badiani23 settembre 2012

Uno svelarsi e dissolversi di immagini amare e nostalgiche, un sapore maledetto dalle varie sfumature. Enorme il fascino di questa città dei morti che dalla dimensione memoriale sfocia nell'onirico, elevate metafore in un tessuto armonico cucito ad arte. Complimenti. Segnalo e chapeau al poeta.

Laura Maira23 settembre 2012

Un'atmosfera nostalgica e malinconica dove il buio del dolore la fa da padrone... Oscura e coinvolgente, bellissima, complimenti