Le lagne del tempo
Canta nell'aria e nel vento
la sua storia il tempo
e si lagna stanco
come un vecchio sconsolato.
L'alba, più non lo sveglia
e lui si trascina
in cerca di una falsa luce.
Povero lo vedo
calpestato
da cechi viandanti
che non riconoscono in lui
le stagioni della felicità.
Fa nascere e crescere
nell'uomo uno spirito nuovo,
se l'uomo questo vuole,
e lui, servo, non più padrone
sa aspettare e donare incanti
e smisurate strade
dove ogni essere può
gustar la vita e vita dare.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Arcangelo Galante26 settembre 2012
Una magnifica lirica che ritrae egregiamente LE LAGNE DEL TEMPO che, inesorabile, scorre lasciando segni e tracce indelebili nello scenario umano e della natura stessa. Immagini garbatamente significative e pittoriche completano il valore dell'intera pubblicazione. Certamente da segnalare!
