Sento l'urlo del tuo tuono

Per rubarmi l'anima
che avevi scorto da lontano
incrociasti i miei sentieri.
Sguardo rapace
parole graffianti
invenzione e fantasia
le armi non convenzionali
parole essenziali.
Il tuo dire, pensavi veritiero
perso tra i tramonti e l'albe
dei tuoi inganni.
Ed era per te...
un tempo speso bene
tra sabbie mobili avvolgenti
e specchi ingannevoli davanti
dorati paraventi...
con cui adornavi la tua mente...
e nascondevi il vero dei tuoi giorni
Riflesso in quel bagliore mutevole
e cangiante...
il tuo temperamento
un urlo di tuono e poi
un flebile lamento
che giunge da lontano
E mi raggiunge il cuore
che ne paga il conto
e poi ne muore
ogni volta che decidi di arrivare...
Ti fermi e tutto sconvolgi
nel volgere sereno
dei miei giorni
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
picciro
Sono il risultato di ciò che i sogni hanno plasmato.. un fiume in piena che riversa dall'anima la voglia del vivere..indipendentemente!
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
